Maggio 2024: a Beijing, dove si è appena conclusa la 5ª edizione del Concorso Internazionale di Liuteria per strumenti ad arco e archetti, un evento di grande rilievo che ha attirato maestri liutai e artigiani da tutto il mondo.
In questa edizione, che si tiene ogni tre anni nella capitale cinese, sono stati presentati centinaia di strumenti di altissima qualità e si sono svolte diverse fasi di giudizio, tra preliminari, semifinali e finali pubbliche; al termine dei lavori sono stati assegnati 28 premi in cinque diverse categorie, compresi violini, viole, violoncelli e archetti.
Per chi, come Alberto Giordano, ha partecipato alla giuria dell’evento, giudicare strumenti così numerosi e di grande valore (460 strumenti in totale) è stata un’esperienza di apprendimento, confronto e scambio internazionale.
Un ringraziamento particolare va ai colleghi con cui si è condiviso questo lavoro intenso e stimolante: Zheng Quan, Simeone Morassi, Gregg Alf, Nicolas Perrin e Yannick Le Canu Sylvain Bigot, compagni di squadra instancabili in queste giornate di lavoro e dialogo professionale.
Il concorso non è solo una sfida artigianale di altissimo livello: è anche una piattaforma per lo scambio culturale tra tradizioni diverse, una festa della costruzione degli strumenti e un’occasione per osservare da vicino come maestri e giovani costruttori stanno plasmando il futuro della liuteria globale.


