Una delle esperienze più stimolanti della stagione musicale genovese si è svolta lo scorso 11 giugno 2024 al Palazzo Rosso, nell’ambito del progetto internazionale Knowledge Exchange Violin — un’iniziativa che mette in dialogo strumenti storici, musica antica e contemporanea, arte e narrazione.
Protagonista dell’evento è stato il celebre violinista Peter Sheppard Skærved, che ha offerto al pubblico un concerto gratuito ripercorrendo un repertorio vasto e affascinante: dalla musica italiana del Seicento e Settecento con autori come Torelli e Paganini, fino a composizioni moderne ispirate dagli strumenti storici stessi.
Il progetto, realizzato in collaborazione con Research England e la Royal Academy of Music di Londra, ha preso forma anche attraverso le riprese e le interviste curate da Malene Sheppard Skaerved, con il contributo del filmmaker Immo Horn. In questa cornice unica, l’intervista alla curatrice Martina Panizzut, condotta all’interno delle sale affrescate del palazzo, ha approfondito il rapporto tra musica, arti visive e patrimonio culturale, mettendo in luce come Genova e i suoi strumenti storici siano al centro di un dialogo artistico vivente.
Un momento particolarmente intenso della giornata è stato l’incontro con Alberto Giordano, liutaio e guardiano delle tradizioni violinistiche italiane, che ha condiviso con il pubblico la sua conoscenza sulla storia e la costruzione degli strumenti protagonisti dell’esperienza.
La parte musicale della giornata ha esplorato un repertorio che spaziava dal barocco alla contemporaneità, con opere di compositori come Biagio Marini, Nicola Matteis, Giuseppe Torelli, il grande Niccolò Paganini, Rodolphe Kreutzer, Camillo Sivori, fino a lavori moderni di Evis Sammoutis e Michael Alec Rose — quest’ultimo compositore presente con brani ispirati alla città di Genova e alla sua tradizione violinistica.


