Una serata storica con la London Symphony Orchestra
Una serata straordinaria dedicata a Niccolò Paganini ha portato a Londra non solo la sua musica, ma anche il suo leggendario violino: il “Cannone”, il celebre Il Cannone costruito nel 1743 da Giuseppe Guarneri del Gesù e oggi custodito presso i Musei di Strada Nuova.
Una serata di grande musica e prestigio internazionale
Protagonista dell’evento è stata la London Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Antonio Pappano, che ha accompagnato il giovane violinista Simon Zhu.
Zhu, vincitore del Premio Paganini, ha avuto l’onore e la responsabilità di esibirsi proprio con il “Cannone”, uno degli strumenti più iconici della storia della musica. Il violino, noto per la sua potenza sonora e la straordinaria profondità timbrica, continua a sorprendere e a emozionare anche nei grandi teatri internazionali.
L’omaggio di Re Carlo
A rendere ancora più solenne la serata è stata la presenza di Carlo III, che ha voluto rendere omaggio a questa pagina di eccellenza culturale italiana. L’incontro tra il Sovrano, Simon Zhu e il liutaio Alberto Giordano, curatore del “Cannone”, ha sottolineato il valore simbolico dell’evento: un ponte culturale tra Genova e Londra, tra tradizione liutaria italiana e grande sinfonismo britannico.
Un patrimonio ligure che parla al mondo
Il “Cannone”, appartenuto a Paganini e da lui donato alla città di Genova, rappresenta oggi un ambasciatore culturale della Liguria nel mondo. Ogni sua uscita dai Musei di Strada Nuova è un evento straordinario, regolato da rigorosi protocolli di conservazione e sicurezza.
La serata londinese ha celebrato non solo il genio visionario di Paganini, ma anche il lavoro delle istituzioni genovesi — dal Comune di Genova ai Musei di Genova, fino al Premio Paganini — che custodiscono e promuovono questa eredità unica.
In un’epoca in cui la cultura è sempre più strumento di dialogo internazionale, il suono del “Cannone” ha dimostrato ancora una volta di essere molto più di un simbolo storico: è una voce viva, capace di attraversare i secoli e unire pubblici diversi sotto il segno della grande musica.

